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Truffa su Subito, cosa fare: 7 passi per recuperare i soldi

Truffa su Subito, cosa fare? Blocca i pagamenti, chiama banca o PayPal, salva le prove e presenta querela: così hai più chance di recuperare i soldi.

Di Pubblicato: 17 min di letturaLeggi in inglese
Copertina: truffa su Subito, cosa fare subito per bloccare i pagamenti e recuperare i soldi

Hai subito una truffa su Subito, cosa fare? Non pagare più nulla e chiama immediatamente la banca, Poste Italiane o PayPal per chiedere se il pagamento si può bloccare o recuperare. Poi salva gli screenshot di annuncio, chat e ricevuta, segnala l'utente a Subito e presenta denuncia-querela alla Polizia di Stato o ai Carabinieri.

Se riavrai i soldi dipende soprattutto da come hai pagato. Con TuttoSubito o con PayPal «beni e servizi» puoi contare su una procedura di tutela. Dopo un bonifico istantaneo, una ricarica Postepay o un pagamento in contanti è molto più difficile. Le truffe colpiscono anche persone attente: non c'è motivo di vergognarsi. Noi di TrustCamera sviluppiamo un'app fotocamera con cui chi vende può mostrare che le foto dell'annuncio non sono cambiate dallo scatto. Per questo piano d'emergenza abbiamo raccolto le indicazioni di Banca d'Italia, Polizia Postale, Poste, Subito e PayPal.

Truffa su Subito, cosa fare: i passi in sintesi

Dopo una truffa su Subito, cosa fare nelle prime ore conta più di tutto il resto. Blocca ogni altro pagamento, avvisa la banca o il servizio di pagamento e salva tutte le prove. Poi segnala l'utente a Subito e presenta denuncia-querela. L'ordine è importante, perché alcuni pagamenti si possono fermare solo per poco tempo.

  1. Non pagare altro: nessuna spesa di spedizione, assicurazione o commissione di «sblocco», e nessun link del venditore.
  2. Chiama la banca, Poste o PayPal: spiega che si tratta di una truffa e chiedi se il pagamento si può bloccare o recuperare.
  3. Salva le prove: fai screenshot di annuncio, profilo, chat e ricevuta di pagamento.
  4. Apri una contestazione: con TuttoSubito o nel Centro risoluzioni di PayPal, finché il termine è aperto.
  5. Segnala l'utente a Subito: così il team può controllare l'account prima che colpisca altri acquirenti.
  6. Presenta denuncia-querela: in un commissariato della Polizia di Stato o in una stazione dei Carabinieri.
  7. Resta in guardia: non pagare chi promette di recuperare i soldi e proteggi i tuoi dati se hai inviato documenti.

I primi tre passi sono i più urgenti, gli altri falli possibilmente nella stessa giornata. Come funzionano i trucchi più diffusi e come riconoscerli prima la prossima volta lo spiega la guida alle truffe su Subito. Se invece hai pagato un negozio online che si è rivelato falso, la guida su come capire se un sito è affidabile ti aiuta a riconoscere i segnali di un sito truffa.

La prima ora: non pagare altro e chiama la banca

Alla domanda «truffa su Subito, cosa fare per primo?» la risposta è sempre la stessa: fermare i pagamenti. Appena ti accorgi della truffa, non mandare più nemmeno un euro. Vale anche per presunte spese di spedizione, assicurazioni o una commissione per «sbloccare» il pagamento. Smetti di rispondere e non aprire i link che il venditore ti manda. Prima di bloccarlo, però, salva la chat con gli screenshot.

Poi chiama la banca, Poste Italiane o PayPal, usando il numero sul retro della carta o quello nell'app ufficiale. Secondo la Banca d'Italia, se una carta o un altro strumento di pagamento è stato usato senza autorizzazione bisogna avvertire subito il proprio istituto, così che possa attivare le contromisure. Anche se il pagamento l'hai autorizzato tu, conviene chiamare lo stesso. Se la risposta non ti convince, puoi presentare un reclamo: quando riguarda i servizi di pagamento, l'intermediario deve rispondere entro 15 giorni lavorativi.

Se il reclamo non viene accolto, la Banca d'Italia indica altre due strade. Puoi presentarle un esposto tramite la sua piattaforma di servizi online oppure fare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), possibile solo dopo il reclamo alla banca. Per la telefonata tieni pronti data, importo e nome o IBAN del destinatario. Annota con chi hai parlato, quando e che cosa ti hanno promesso di fare.

Truffa su Subito: come recuperare i soldi in base al pagamento

Le tue possibilità dipendono quasi solo da come hai pagato. A nostro avviso vale una regola semplice: più un servizio sta in mezzo tra te e il venditore, più alte sono le probabilità di riavere il denaro. Ecco cosa tentare per ogni metodo di pagamento.

TuttoSubito: contesta prima che il denaro passi al venditore

Se hai pagato con TuttoSubito, sei nella posizione migliore. Secondo le condizioni di TuttoSubito, il denaro resta in un conto deposito a garanzia finché non confermi di aver ricevuto l'oggetto. Con la spedizione gestita da Subito hai 3 giorni dalla consegna o dal ritiro al punto di ritiro per confermare o segnalare un problema. Se il venditore spedisce da sé, il termine è di 10 giorni dalla sua comunicazione di spedizione.

La contestazione si apre nella sezione Messaggi con il pulsante «Ho bisogno di aiuto», indicando il motivo: articolo non ricevuto, non conforme o danneggiato. Durante l'esame il pagamento resta trattenuto. Non confermare la ricezione finché l'oggetto manca o è molto diverso dall'annuncio. Senza conferma né segnalazione entro il termine, il denaro passa automaticamente al venditore.

Le stesse condizioni pongono due limiti. La Protezione Acquisti non copre truffe, phishing o altre attività illecite di terzi, per esempio una finta pagina di pagamento arrivata con un link. Inoltre, nelle vendite tra privati non valgono il diritto di recesso e le altre tutele previste tra professionista e consumatore.

PayPal: protezione solo con «beni e servizi»

Con PayPal apri una contestazione nel Centro risoluzioni. Secondo il regolamento della Protezione acquisti PayPal, per un oggetto non ricevuto hai 180 giorni dalla data del pagamento. Per un oggetto notevolmente non conforme alla descrizione il termine è di 30 giorni dalla consegna o di 180 giorni dal pagamento, a seconda di quale termine scade prima. Se non trovi un accordo con il venditore, trasforma la contestazione in reclamo entro 20 giorni dall'apertura, altrimenti PayPal la chiude.

Non sono coperti i pagamenti personali, inclusi quelli «amici e familiari», né veicoli e immobili. Sono esclusi anche i reclami per oggetto non ricevuto quando lo ritiri di persona, a meno che tu abbia pagato sul posto con il codice QR di PayPal per beni e servizi. Se il pagamento PayPal è partito da una carta, puoi rivolgerti all'emittente della carta invece che a PayPal, ma non a entrambi contemporaneamente.

Hai pagato con «amici e familiari»? Segnala comunque il venditore a PayPal e presenta denuncia. La protezione non ti copre, ma la segnalazione aiuta a fermare l'account. Come funziona questo trucco lo spiega la guida sulla truffa PayPal amici e familiari.

Bonifico istantaneo e ricarica Postepay: chiedi subito, senza illusioni

La Banca d'Italia spiega che il bonifico istantaneo arriva sul conto del beneficiario in meno di dieci secondi ed è per sua natura immediato e irrevocabile. Proprio per questo, dopo una truffa è molto difficile, se non impossibile, recuperare l'importo. Chiama comunque la banca, perché tentare non costa nulla.

La verifica del beneficiario, obbligatoria dal 9 ottobre 2025, controlla solo che nome e IBAN corrispondano: secondo la Banca d'Italia può salvarti dagli errori, ma non sempre dalle frodi. Se però la banca non ha offerto questo controllo come prevede la legge, risponde di un bonifico finito al beneficiario sbagliato e deve rimborsarti subito.

Con una ricarica Postepay la logica è simile. Avvisa subito Poste Italiane dall'app o dal servizio clienti e chiedi che cosa si può fare. Secondo noi le probabilità sono basse, ma il numero della carta ricaricata, come l'IBAN di un bonifico, è un dato concreto da riportare nella denuncia.

Carta di credito o di debito: chiedi il rimborso all'emittente

Se hai pagato con carta su una pagina indicata dal venditore, contatta subito la banca che te l'ha emessa. Poste Italiane, nella sua guida contro le truffe, consiglia di contattare il venditore e, se è irreperibile, di chiedere il rimborso all'emittente dello strumento di pagamento. Chiedi se è possibile un chargeback (riaddebito) e quali documenti servono. Se la pagina era falsa, fai anche bloccare la carta.

Contanti, ritiro di persona e biglietti

Se hai pagato in contanti, nessun servizio può stornare il pagamento. Ti restano la denuncia e la segnalazione a Subito. Scrivi subito luogo, ora e una descrizione della persona e dell'eventuale veicolo, finché il ricordo è fresco. Per i biglietti falsi o già usati conta di nuovo il modo in cui hai pagato: con un bonifico o una ricarica valgono i limiti descritti sopra.

Smartphone, carta bancaria, calcolatrice e penna su uno sfondo azzurro
Contestazione, chargeback o solo denuncia: è il metodo di pagamento a decidere che cosa puoi fare.Foto: Nataliya Vaitkevich / Pexels

Conserva le prove prima che l'annuncio sparisca

Banca, Subito, PayPal e polizia ti chiederanno più o meno gli stessi dati. Salvali adesso, perché annunci e profili possono sparire in fretta. Fai screenshot in cui si vedono data e ora e conservane una copia fuori dal telefono, per esempio in un'email a te stesso.

  • L'annuncio: titolo, prezzo, foto, descrizione e link all'annuncio.
  • Il profilo: nome, link al profilo, valutazioni e altri annunci del venditore.
  • Tutta la conversazione: la chat di Subito e anche WhatsApp, SMS o email, con numeri e indirizzi.
  • Il pagamento: ricevuta o estratto conto con importo, data, nome e IBAN del destinatario, numero della Postepay ricaricata o ID della transazione PayPal.
  • La spedizione: codice di tracciamento o presunta ricevuta di spedizione, anche se sembra falsa.

Scrivi anche una breve cronologia: quando hai trovato l'annuncio, quando hai pagato, quando hai sentito il venditore l'ultima volta. Così rispondi in fretta e senza buchi alle domande di banca e polizia. Conserva nel formato originale anche le foto che il venditore ti ha mandato in chat. La guida su come capire se una foto è vera spiega come scoprire se arrivano da altri annunci o da un negozio online.

Mani che scrivono su un quaderno accanto a uno smartphone giallo su un tavolo di legno
Una cronologia con date, importi e contatti ti risparmia molte domande più avanti.Foto: Thirdman / Pexels

Come segnalare una truffa su Subito e su Facebook Marketplace

La segnalazione permette alla piattaforma di controllare l'account prima che colpisca altri acquirenti. Nella pagina Affari sicuri Subito invita a segnalare ogni attività sospetta, perché prima trova i truffatori, prima può bloccarli. Da lì un modulo dell'assistenza permette di segnalare un utente o una truffa. Indica il link dell'annuncio, il nome del profilo e un riassunto con date e importi.

Non aspettare la risposta di Subito per contattare banca o PayPal, perché i loro termini corrono. Nelle condizioni di TuttoSubito, Subito precisa di non essere responsabile delle truffe commesse da terzi. Per i soldi, quindi, devi rivolgerti a chi ha gestito il pagamento. Se invece sei tu a vendere, i trucchi contro chi vende sono nella guida alle truffe su Subito ai venditori.

Su Facebook Marketplace segnali il venditore e l'annuncio con la funzione di segnalazione del profilo o dell'annuncio, indicando la truffa come motivo. Anche lì, se hai pagato con bonifico, Postepay o PayPal, il rimborso si chiede alla banca, a Poste o a PayPal, non a Facebook. Un account creato solo per truffare mostra spesso segnali riconoscibili, raccolti nella guida su come riconoscere un profilo falso.

Denuncia per truffa su Subito: querela, termini e segnalazione online

La denuncia si presenta in un commissariato della Polizia di Stato, in una stazione dei Carabinieri o in un ufficio della Polizia Postale. Secondo l'art. 640 c.p., la truffa è in genere punibile a querela della persona offesa, salvo alcune aggravanti. Il termine per la querela è di tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto (art. 124 c.p.). Non aspettare l'ultimo giorno: con il ricordo fresco il racconto è più preciso.

Porta le prove stampate o sul telefono e un documento d'identità. Secondo la Polizia Postale, chi presenta una denuncia o una querela ha diritto a un'attestazione di ricezione: conservala con cura. PayPal, per esempio, scrive nel suo regolamento che durante un reclamo può chiedere verbali di polizia, e anche la banca può volerne una copia.

Il modulo Segnalazioni della Polizia Postale serve a portare all'attenzione della polizia fatti probabilmente illeciti. La pagina chiarisce però che con questo modulo non si presentano querele o denunce e che non sostituisce il pronto intervento: per le emergenze chiama il 112 o il 113. Una pre-denuncia online esiste, ma secondo la Polizia Postale è ancora in sperimentazione solo in alcune province, come Rieti e Frosinone.

Denunciare conviene anche per piccole cifre. Secondo noi i truffatori contano proprio sul fatto che molte vittime lascino perdere quando la perdita è bassa. Nessuno può prometterti che il colpevole venga trovato, ma la denuncia può aiutare a collegare casi simili e ti dà un documento da mostrare a banca, PayPal o Subito. Per questioni civili, come una causa contro il venditore, rivolgiti a un'associazione di consumatori o a un avvocato.

Attenzione ai falsi aiuti per recuperare i soldi

Chi ha appena subito una truffa è il bersaglio ideale per la seconda. Poste Italiane, nella guida citata sopra, invita a non fidarsi di fantomatiche società di recupero crediti o avvocati che promettono di risolvere il problema. Raccomanda anche di non versare altro denaro per sbloccare i rimborsi. Il consiglio riguarda le truffe sugli investimenti, ma lo schema è identico: prima ti chiedono un anticipo, poi spariscono.

Queste offerte arrivano via email, SMS, social o telefono, spesso con loghi di enti pubblici. La Polizia Postale ricorda che la Polizia di Stato non invia mai email o messaggi per chiedere il pagamento di somme di denaro. Secondo Poste Italiane, inoltre, né Poste né le Forze dell'Ordine chiedono mai credenziali, codici delle carte o codici di autorizzazione. Chi lo fa per «restituirti» i soldi è un truffatore.

Vale lo stesso per falsi operatori di Subito, PayPal o della banca che ti propongono un rimborso in cambio di una commissione o dei dati della carta. Verifica sempre contattando tu il servizio, dall'app o dal sito ufficiale che apri da solo. Non cliccare sui link contenuti in questi messaggi, anche se sembrano autentici.

Se hai inviato documenti o dati della carta

Alcuni truffatori chiedono una foto della carta d'identità o del codice fiscale, con la scusa di una verifica. Poste Italiane avverte che i documenti d'identità inviati a sconosciuti possono essere usati a tua insaputa per aprire conti bancari a tuo nome. Scrivi nella denuncia che hai mandato una copia del documento. Se più avanti compaiono annunci, contratti o conti a tuo nome, potrai rimandare a quella denuncia.

Per controllare se risultano finanziamenti che non hai chiesto, puoi richiedere gratuitamente alla Banca d'Italia i dati della Centrale dei rischi. È l'archivio dei debiti di famiglie e imprese verso banche e società finanziarie. La richiesta si fa dal portale dei servizi online della Banca d'Italia, con SPID o CIE oppure allegando la copia di un documento.

Se hai inserito i dati della carta o le credenziali della banca su una pagina arrivata via link, chiama subito la banca o Poste per bloccare la carta. Cambia ogni password che hai digitato su quella pagina e attiva la verifica in due passaggi dove possibile. Non comunicare mai a nessuno un codice OTP arrivato via SMS, nemmeno a chi dice di lavorare per Subito o per la banca.

La prossima volta: controlla le foto e paga in modo sicuro

Poche abitudini rendono il prossimo acquisto molto più sicuro. Per gli oggetti spediti usa TuttoSubito o PayPal «beni e servizi», mai bonifici o ricariche a sconosciuti: il confronto tra i metodi è nella guida su come pagare su Subito in sicurezza. Prima di pagare, fai una ricerca inversa delle immagini dell'annuncio con Google Lens o TinEye. Se le foto compaiono in un negozio online o in un vecchio annuncio, probabilmente non sono del venditore.

Un tempo bastava chiedere una foto dell'oggetto accanto a un foglio con il tuo nome e la data di oggi. Oggi però i generatori di immagini con IA scrivono testo leggibile, quindi quella foto non prova più molto. Una breve videochiamata in cui il venditore mostra l'oggetto dal vivo, o vederlo di persona, dice molto di più. Se ritiri di persona, paga solo dopo aver controllato e provato l'oggetto.

Con TrustCamera lavoriamo al problema dal lato di chi vende, come spieghiamo nella pagina su come funziona. Chi vende scatta foto e video dell'oggetto direttamente nell'app e ti manda il codice di verifica. Tu lo verifichi gratis nel browser, senza account, e vedi che il file non è stato modificato dallo scatto, con data, ora e posizione approssimativa. Il codice non dice se la scena è messa in scena o se il venditore spedirà davvero. L'app TrustCamera per Android e iOS arriverà a breve.

Domande frequenti sulla truffa su Subito

Si possono recuperare i soldi dopo una truffa su Subito?

A volte sì, dipende da come hai pagato. Con TuttoSubito puoi aprire una contestazione finché il denaro è nel conto a garanzia, con PayPal «beni e servizi» hai la Protezione acquisti. Se hai pagato con carta, puoi chiedere un chargeback all'emittente. Dopo un bonifico istantaneo, una ricarica Postepay, un pagamento «amici e familiari» o in contanti è molto più difficile, ma chiedi comunque subito alla banca o a Poste.

Come si denuncia una truffa su Subito?

Presenta denuncia-querela in un commissariato della Polizia di Stato, in una stazione dei Carabinieri o in un ufficio della Polizia Postale. Porta gli screenshot di annuncio, profilo, chat e pagamento, con nome e IBAN o numero di carta del destinatario. Il modulo online di segnalazione della Polizia Postale è utile, ma non sostituisce la querela.

Entro quando devo presentare la querela per truffa?

Secondo l'art. 124 del codice penale, il diritto di querela si esercita entro tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto. Per la truffa online di solito è il momento in cui capisci che l'oggetto non arriverà o che il venditore è sparito. Non aspettare comunque: per bloccare un pagamento contano le ore, non le settimane.

Truffa su Subito, cosa fare se ho pagato con bonifico istantaneo o Postepay?

Chiama subito la banca o Poste Italiane, spiega che si tratta di una truffa e chiedi se si può fare qualcosa. La Banca d'Italia avverte che il bonifico istantaneo è irrevocabile e che recuperare l'importo è molto difficile. Presenta comunque querela e segnala l'utente a Subito, così non colpisce altri acquirenti.

Conviene denunciare anche se ho perso pochi euro?

Sì. A nostro avviso i truffatori contano proprio sul fatto che per piccole cifre molte persone non denunciano. La querela ti dà anche un documento da mostrare a banca, PayPal o Subito se te lo chiedono. È utile anche se più avanti qualcuno usa i tuoi dati per altri annunci o contratti.

Qualcuno mi offre di recuperare i soldi a pagamento: è affidabile?

No. Poste Italiane invita a non fidarsi di società di recupero crediti o avvocati che promettono di risolvere il problema, e a non versare altro denaro per sbloccare rimborsi. Nemmeno la Polizia di Stato chiede mai somme di denaro via email o messaggio. Non pagare anticipi e non dare dati della carta o codici.

Gli stessi passi valgono su Facebook Marketplace o Vinted?

Sì, la logica è la stessa ovunque: non pagare altro, avvisa chi ha gestito il pagamento, salva le prove, segnala l'account alla piattaforma e presenta querela. Cambiano le protezioni e i termini di ogni piattaforma. Su Vinted, per esempio, valgono le regole del suo pagamento integrato (le spieghiamo nella guida alle truffe su Vinted), su Facebook Marketplace contano la banca o PayPal.

Dopo una truffa su Subito conta la velocità

Dopo una truffa su Subito, cosa fare è presto detto: muoviti in fretta. Non pagare altro, chiama la banca, Poste o PayPal e salva le prove prima che annuncio e profilo spariscano. TuttoSubito e la Protezione acquisti PayPal ti danno una procedura vera, se rispetti i termini e non confermi la ricezione troppo presto. Dopo un bonifico istantaneo, una ricarica o un pagamento in contanti il denaro spesso è perso, ma la querela conviene comunque.

Anche quando le speranze di riavere il denaro sono poche, dopo una truffa su Subito cosa fare non cambia: segnalare l'utente, presentare querela e avvisare gli altri. Diffida poi di chiunque ti offra aiuto a pagamento. E la prossima volta un pagamento protetto, uno sguardo attento alle foto e una breve videochiamata ti proteggono meglio di qualsiasi istinto.

Sull'autore

Cofondatore e responsabile marketing di TrustCamera

Yannick è cofondatore di TrustCamera, dove guida marketing e contenuti. Ha una laurea triennale e una laurea magistrale in ambito economico-aziendale e da anni si occupa di content marketing e SEO.

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