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Truffe su Subito ai venditori: 7 trucchi da riconoscere
Truffe su Subito ai venditori: finti link per incassare, bancomat, falsi bonifici e codici via SMS. Ecco come verificare che il pagamento sia arrivato.

Sì, anche chi vende può essere truffato. Le truffe su Subito ai venditori seguono quasi sempre lo stesso copione: il finto acquirente vuole che tu apra un link, vada al bancomat, gli legga un codice o spedisca l'oggetto prima che il denaro sia davvero arrivato. La difesa è semplice: apri tu l'app di Subito, della banca o di PayPal, controlla che il pagamento ci sia e solo dopo spedisci o consegni.
Chi vende si sente spesso dalla parte sicura, perché l'oggetto è ancora in mano sua. Proprio per questo i truffatori puntano sui venditori: vogliono l'oggetto senza pagarlo, i dati della tua carta o l'accesso ai tuoi account.
Noi di TrustCamera sviluppiamo un'app fotocamera che dà alle foto un codice di verifica, e per questo ci chiediamo spesso come due sconosciuti possano fidarsi l'uno dell'altro online. Qui trovi i sette trucchi più diffusi, una checklist per controllare il pagamento e qualche modo per mostrare agli acquirenti che il tuo annuncio è vero. Le truffe che colpiscono chi compra sono nella guida alle truffe su Subito.
Truffe su Subito ai venditori: i segnali in sintesi
Quasi ogni truffa contro chi vende punta a una di tre cose: i dati della tua carta o del tuo conto, un codice che apre uno dei tuoi account, oppure l'oggetto senza un pagamento vero. È sospetto ogni messaggio che ti porta fuori dalla chat di Subito, ti mette fretta o annuncia un pagamento invece di farlo, anche se l'acquirente sembra gentilissimo.
| Trucco | Come si presenta | Cosa fare |
|---|---|---|
| Finto link per incassare | Link, PDF o QR code «di Subito» per ricevere il denaro | Non aprirlo, controlla solo nell'app |
| Bancomat | L'acquirente ti guida allo sportello per «ricevere» il pagamento | Non andare, chiudi la trattativa |
| Finto bonifico | Screenshot, bonifico «bloccato» o «ti ho pagato due volte» | Controlla il conto, non rimborsare nulla |
| Codici via SMS | Ti chiede il numero, un codice o di passare a WhatsApp | Non dare codici, resta in chat |
| Spese anticipate | Assicurazione, sblocco del pagamento, visura dell'auto | Non pagare nulla per vendere |
| Finti operatori di Subito | Telefonate e multe a nome di Subito | Riattacca, nessuna credenziale |
| Spedizione e storni | PayPal «amici e familiari», altro indirizzo, corriere dell'acquirente | Spedisci solo all'indirizzo del pagamento |
La regola dietro ogni riga: il metodo di pagamento lo decidi tu, non l'acquirente. Per gli oggetti spediti, il percorso più protetto su Subito è TuttoSubito, che trattiene il denaro finché l'acquirente non conferma la ricezione. Se invece l'acquirente ritira a mano, il contante sul posto resta la scelta più semplice. Quale metodo scegliere è spiegato nella guida su come pagare su Subito in sicurezza; qui parliamo dei trucchi con cui i truffatori cercano di aggirare questi metodi.
Trucco 1: il finto link per «incassare» con TuttoSubito
Molte truffe ai venditori iniziano con un acquirente entusiasta che non tratta sul prezzo. Poco dopo arriva un messaggio: il pagamento è già fatto, un corriere passerà a ritirare l'oggetto, ti basta confermare l'ordine. Il link porta a una pagina che sembra di Subito e cita perfino TuttoSubito. Lì però devi inserire i dati della carta di credito per «ricevere» il denaro.
Questo schema è descritto proprio nella guida di Subito sul phishing. Subito avverte anche di messaggi in chat con allegati PDF che imitano una fattura o una ricevuta di pagamento, e chiede di non scansionare nessun QR code ricevuto in chat. Secondo la piattaforma, Subito non invia mai fatture o allegati in chat per confermare una vendita. Per ricevere il denaro resti nella messaggistica ufficiale, dove TuttoSubito ti guida passo per passo.
Ricorda una regola semplice: per incassare non serve mai inserire i dati della tua carta da nessuna parte. Se una pagina ti chiede numero, scadenza e CVV per farti arrivare dei soldi, chiudila. Il denaro di TuttoSubito arriva sul conto bancario o PayPal che hai collegato al tuo profilo, non su una carta digitata in una pagina aperta da un link.
Trucco 2: il finto acquirente su Subito che ti manda al bancomat
È uno dei trucchi più diffusi in Italia. Il finto acquirente accetta il prezzo, poi propone un pagamento «rapido» e ti invita ad andare a uno sportello bancomat. Al telefono ti guida passo dopo passo, con tono sicuro e competente. Il numero che ti fa digitare sarebbe il codice dell'ordine, ma in realtà è la sua carta, e l'operazione che confermi è una ricarica a suo favore.
La Polizia Postale, nell'avviso sulle truffe sulle vendite online, indica proprio i metodi di pagamento stravaganti come segnale più facile da riconoscere, a partire dal venditore indotto a recarsi al bancomat per ricevere la somma pattuita. Il consiglio è usare solo strumenti di pagamento che permettano di verificare la transazione.
Anche Poste Italiane è netta: agli ATM Postamat puoi pagare o prelevare solo dal tuo conto o dalla tua carta, non incassare da terzi il prezzo di una vendita. Una richiesta del genere è sempre un tentativo di truffa. Se un acquirente nomina lo sportello, la trattativa finisce lì.
Trucco 3: finti bonifici, screenshot e «ti ho pagato due volte»
A volte l'acquirente non chiede nulla: manda solo una prova. Uno screenshot del bonifico, una ricevuta in PDF, un'email che sembra della banca o di PayPal. Insieme arriva la fretta: gli serve l'oggetto subito, devi spedire oggi. Lo stesso avviso della Polizia Postale descrive una variante: il bonifico risulta bloccato per presunte verifiche sul conto, e per sbloccarlo viene chiesto un versamento di 250 euro.
Uno screenshot è solo un'immagine, e un'immagine si modifica in pochi minuti o si crea da zero. I segnali di ritocco sono spiegati nella guida su come capire se una foto è vera. Per i pagamenti, però, non serve analizzare la prova: ti basta aprire da solo l'app della banca, di Poste o di PayPal e guardare il saldo.
C'è poi il classico «ti ho pagato due volte per errore, mi rimandi la differenza?». Se il denaro non è mai arrivato, stai pagando di tasca tua. Se invece è arrivato davvero, può venire da un conto rubato e sparire più tardi. Il nostro consiglio: non restituire mai una differenza di tua iniziativa. Annulla la vendita e chiedi alla banca o a PayPal come restituire l'importo attraverso lo stesso canale.
Trucco 4: codici via SMS e il passaggio a WhatsApp
Spesso a un finto acquirente l'oggetto non interessa: gli interessano i tuoi account. Per questo vuole uscire dalla chat di Subito. Chiede il tuo numero o la tua email, magari con la scusa di mandarti altre foto, e continua su WhatsApp, Telegram o via SMS. Fuori dalla piattaforma Subito non vede più nulla, e un link ricevuto lì ti sembra meno sospetto.
Il passo successivo è spesso un codice. Ti arriva un SMS e l'altra persona ti chiede di leggerglielo, per «verificare che tu sia reale» o perché te l'avrebbe «mandato per sbaglio». La Polizia Postale spiega come funzionano i furti di account WhatsApp: con quel codice i criminali si impadroniscono dell'account e usano il tuo numero per altre frodi ai danni dei tuoi contatti.
La regola della Polizia Postale è chiara: i codici che arrivano per SMS sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, nemmeno con amici o familiari. Un codice via SMS di solito conferma un accesso o un pagamento, per esempio alla tua email, a WhatsApp o all'home banking. Chi te lo chiede sta chiedendo le chiavi di quell'account.
Trucco 5: spese anticipate per assicurazioni e visure
Un altro schema rovescia la vendita: invece di ricevere denaro, sei tu a dover pagare qualcosa. Secondo la Polizia Postale, a volte al venditore viene chiesto di pagare, in genere 100 euro, per presunti costi di assicurazione. Se rifiuti, può arrivare la minaccia di procedere per vie legali. È una pressione costruita apposta: un acquirente vero non ti chiede soldi per comprare da te.
Chi vende un'auto conosce una variante particolare. La Polizia Postale ha raccolto molte segnalazioni di false proposte di acquisto per auto via WhatsApp. Il finto acquirente accetta il prezzo, non chiede sconti, non può vedere l'auto e, «a garanzia», ti chiede di fare una visura del veicolo su un sito indicato da lui. Il sito è fraudolento: paghi, non ricevi alcun documento e l'acquirente sparisce.
Per visure e certificati del veicolo la Polizia Postale consiglia i servizi dell'Automobile Club d'Italia e di diffidare dei siti non verificati. In generale, a nostro avviso, vale una regola: qualsiasi richiesta di pagare una tassa, un'assicurazione o un servizio per poter vendere è un segnale per chiudere la conversazione.
Trucco 6: finti operatori e avvocati di Subito
Alcuni truffatori non si fingono acquirenti, ma Subito stesso. Nella pagina sulle telefonate sospette non effettuate da Subito, la piattaforma descrive chiamate che sembrano arrivare dal suo numero ufficiale. In realtà il numero è falsificato con una tecnica chiamata spoofing.
Lo scopo è rubarti le credenziali di accesso a Subito, chiedendole direttamente o spingendoti a cliccare su un'email di phishing. Nel suo centro assistenza Subito descrive anche cosa succede dopo: una volta dentro il tuo account, il truffatore sostituisce il metodo di pagamento del profilo con un conto PayPal suo e incassa le tue vendite con TuttoSubito.
Altre telefonate colpiscono proprio chi pubblica annunci. Un finto «studio legale di Subito» sostiene che il tuo annuncio usa un marchio in modo improprio e minaccia una multa da 2.000–3.000 euro. Poi propone una sanzione «più lieve» da 500 euro, da pagare in fretta con bonifico, Western Union o MoneyGram. In un'altra variante un finto operatore dice che il numero di telefono dell'annuncio va riconfermato. Ti arriva un SMS con un codice, che in realtà serve a pagare un acquisto con il tuo credito telefonico.
Subito chiarisce che non chiede pagamenti sotto forma di multa o sanzione e non conferma gli annunci per telefono. Se ricevi una chiamata del genere, riattacca, non dare codici o password e accedi a Subito solo dall'app o digitando tu l'indirizzo.
Trucco 7: spedizione, PayPal «amici e familiari» e pagamenti stornati
Alcune truffe si vedono solo dopo la vendita, perché anche un pagamento vero può sparire. Succede se il denaro arriva da un conto PayPal rubato e il titolare lo contesta, o se l'acquirente sostiene di non aver mai ricevuto il pacco. Se sei protetto dipende da come ti hanno pagato e da dove hai spedito.
Le condizioni della Protezione vendite PayPal sono precise. Devi spedire all'indirizzo riportato nella pagina «Dettagli transazioni», e se il pacco viene poi reindirizzato altrove perdi la protezione. PayPal consiglia anche di non usare un servizio di spedizione organizzato dall'acquirente. Sono esclusi i pagamenti personali, compresi quelli «amici e familiari». Anche gli oggetti consegnati di persona sono esclusi, salvo che l'acquirente paghi sul posto con un codice QR PayPal per beni e servizi.
Su Subito il percorso più semplice è TuttoSubito. Le condizioni del servizio TuttoSubito prevedono che il denaro resti in un conto deposito a garanzia e passi al venditore dopo la conferma dell'acquirente, o alla scadenza del termine per segnalare un problema. Se spedisci da solo, devi usare una spedizione tracciata verso l'indirizzo che compare in «Gestisci Spedizione» e mandare in chat la foto della ricevuta con il codice di tracciamento.
Da qui tre abitudini semplici. Spedisci solo all'indirizzo del pagamento, anche se l'acquirente ne chiede un altro. Organizza tu la spedizione e conserva sempre il codice di tracciamento. Per gli oggetti spediti non accettare pagamenti «amici e familiari»: chi insiste per evitare le commissioni ti lascia tutto il rischio. Perché questa opzione è rischiosa per entrambi lo spieghiamo nella guida sulla truffa PayPal amici e familiari.

Checklist: come evitare truffe su Subito da venditore
La difesa più efficace contro le truffe su Subito ai venditori è uno sguardo calmo al tuo conto. Prima di spedire o consegnare qualcosa, segui questi passi:
- Apri tu l'app: avvia l'app di Subito, della banca, di Poste o di PayPal direttamente, mai da un link ricevuto in un messaggio.
- Guarda nel posto giusto: con TuttoSubito lo stato della vendita è nella chat di Subito; un bonifico si vede nei movimenti del conto, un pagamento PayPal nel tuo conto PayPal. Controlla anche che nel profilo Subito sia ancora collegato il tuo conto bancario o PayPal.
- Controlla i dettagli: in PayPal la pagina «Dettagli transazioni» indica se il pagamento rientra nella Protezione vendite e a quale indirizzo spedire.
- Confronta il nome: il nome di chi paga corrisponde alla persona con cui parli? Se no, chiedi prima di spedire.
- Ignora le prove: screenshot, PDF ed email inoltrate non contano.
- Solo allora spedisci: con tracciamento e all'indirizzo del pagamento o di «Gestisci Spedizione».
Con TuttoSubito un conto bancario ancora vuoto non è un segnale d'allarme. Secondo le condizioni del servizio, il denaro resta a garanzia finché la vendita non è conclusa e solo dopo viene accreditato sul conto bancario o PayPal che hai collegato. Un messaggio che vuole «sbloccare» il denaro prima, con un link o una tassa, è invece un segnale chiaro. Un acquirente onesto può aspettare qualche minuto mentre controlli; un truffatore di solito insiste.

Come mostrare agli acquirenti che il tuo annuncio è vero
Chi conosce questi trucchi capisce anche la diffidenza degli acquirenti. Spesso hanno ragione a essere prudenti: fanno domande, chiedono altre foto o esitano a pagare. Con poco sforzo puoi aiutare chi è serio a fidarsi, senza esporti:
- Foto tue: mostra l'oggetto da più angolazioni, con segni d'uso e dettagli, invece delle immagini del produttore.
- Ritiro di persona: vedere l'oggetto e pagare in contanti sul posto chiarisce tutto per entrambi.
- Resta in chat: rispondi alle domande nella chat di Subito, dove la conversazione resta visibile.
- Profilo curato: valutazioni e un profilo completo aiutano. I segnali di un account creato per truffare sono nella guida su come riconoscere un profilo falso.
Alcuni acquirenti chiedono una foto dell'oggetto accanto a un foglio con il loro nome e la data di oggi. Puoi mandarla, ma non è più una prova, perché i generatori di immagini con IA oggi scrivono testo leggibile. Una breve videochiamata in cui mostri l'oggetto dal vivo, o un incontro di persona, convince molto di più. Le foto dello stato dell'oggetto prima della spedizione aiutano anche in caso di contestazione, come spieghiamo nella guida sulle foto come prova.
È proprio questo il problema su cui lavoriamo con TrustCamera, come spieghiamo nella pagina su come funziona. Scatti le foto o un breve video del tuo oggetto direttamente nell'app, e non è possibile caricare immagini dalla galleria. A ogni scatto l'app assegna un codice di verifica. Se un acquirente vuole una prova, fai un nuovo scatto e mandagli il codice nella chat di Subito. L'acquirente lo inserisce gratis nel browser, senza account, e vede che il file non è stato modificato dallo scatto, con data, ora e posizione approssimativa.
La posizione è precisa solo a circa 10 km, mai il punto esatto in cui ti trovi. Contano anche i limiti: il codice dimostra il file, non la scena, e per gli oggetti costosi non sostituisce una visione di persona. Mostra però che una foto è stata scattata con l'app e da allora non è stata modificata. L'app TrustCamera per Android e iOS arriverà a breve.
Sei già stato truffato? I primi passi
Se sei caduto in uno di questi trucchi, muoviti in fretta. Se hai inserito i dati della carta o dell'home banking su una pagina falsa, chiama subito la banca o Poste e chiedi di bloccare la carta o l'accesso. Se hai dato una password o un codice, cambia la password dall'app o dal sito ufficiale e controlla eventuali attività che non riconosci. Salva chat, nome del profilo, screenshot e ricevute prima che il truffatore cancelli l'account.
Smetti di rispondere e segnala l'utente con gli strumenti di Subito, in chat o dall'annuncio, così non può colpire il prossimo venditore. La denuncia-querela si presenta in un commissariato della Polizia di Stato o in una stazione dei Carabinieri: per la truffa semplice serve la querela della vittima (art. 640 c.p.), entro tre mesi da quando hai scoperto il fatto (art. 124 c.p.). In caso di emergenza chiama il 112.
Il modulo di segnalazione online della Polizia Postale serve a segnalare fatti probabilmente illeciti, come un sito o un profilo truffaldino. La pagina chiarisce però che con questo modulo non si presentano querele o denunce e che non sostituisce il pronto intervento. Per i passi successivi e i tentativi di recuperare il denaro, leggi la guida truffa su Subito, cosa fare.
Domande frequenti sulle truffe su Subito ai venditori
Si può essere truffati su Subito come venditore?
Sì. Le truffe su Subito ai venditori puntano all'oggetto senza un pagamento vero, ai dati della carta o ai codici che aprono i tuoi account. I trucchi più comuni sono i finti link per «incassare», il bancomat, gli screenshot di bonifici mai fatti e le richieste di codici via SMS. Controllare il pagamento nel tuo conto prima di spedire blocca quasi tutti questi tentativi.
Come funziona la truffa del bancomat su Subito?
Il finto acquirente ti convince ad andare a uno sportello per «ricevere» il pagamento e ti guida al telefono. Il numero che ti fa inserire è la sua carta, e l'operazione che confermi è una ricarica a suo favore. Per ricevere denaro non serve mai andare al bancomat: se qualcuno te lo chiede, chiudi la trattativa e segnala l'utente a Subito.
Subito manda link o QR code per ricevere il pagamento?
No. Secondo Subito, la piattaforma non invia fatture, ricevute o allegati in chat per confermare una vendita, e consiglia di non scansionare QR code ricevuti in chat. Con TuttoSubito tutto avviene nella messaggistica ufficiale. Un link che ti chiede i dati della carta per incassare è un tentativo di phishing, anche se usa il logo e il nome di Subito.
Perché un acquirente vuole il mio numero o un codice via SMS?
Di solito per portarti fuori dalla chat di Subito, dove i messaggi sfuggono ai controlli, oppure per prendere uno dei tuoi account con il codice. La Polizia Postale ricorda che i codici via SMS sono strettamente personali e non vanno mai condivisi. Un acquirente vero può parlare con te nella chat di Subito senza bisogno del tuo numero.
Cosa faccio se l'acquirente dice di aver pagato troppo?
Non restituire la differenza, né con un bonifico né con una ricarica. Il sovrapprezzo è uno schema noto: il pagamento è falso, viene annullato più tardi o arriva da un conto rubato. Annulla la vendita e chiedi alla banca o a PayPal come restituire un'eventuale somma reale attraverso lo stesso canale, senza muovere denaro di tua iniziativa.
Un amico o un corriere dell'acquirente può ritirare l'oggetto?
Può farlo, ma fai attenzione se l'acquirente ha pagato online. Un corriere «già pagato» che passa a ritirare è uno dei pretesti dei finti link descritti da Subito. Inoltre PayPal esclude dalla Protezione vendite gli oggetti consegnati di persona, salvo pagamento sul posto con il codice QR per beni e servizi. Per il ritiro a mano è più semplice il contante da chi ritira.
Le stesse truffe ci sono anche su Vinted e Facebook Marketplace?
Trucchi simili compaiono su quasi tutte le piattaforme di usato, soprattutto finte pagine di pagamento e tentativi di spostare la conversazione fuori dall'app. I dettagli cambiano, perché ogni piattaforma gestisce i pagamenti a modo suo: cosa tenere d'occhio su Vinted lo spiega la guida alle truffe su Vinted. Su Facebook Marketplace in Italia non c'è un pagamento integrato come TuttoSubito: per gli oggetti spediti conviene PayPal «beni e servizi», per il ritiro di persona il contante.
Truffe su Subito ai venditori: controlla il conto e il trucco non funziona
Quasi tutte le truffe su Subito ai venditori funzionano solo se credi a qualcosa: che un pagamento sia stato fatto, che un link sia vero o che un codice sia innocuo. Controlla quindi ogni pagamento da solo nell'app, resta nella chat di Subito, non condividere codici e spedisci solo all'indirizzo del pagamento.
Allo stesso tempo puoi mostrare agli acquirenti seri che il tuo annuncio è vero: con foto tue, un ritiro di persona e, nel dubbio, una breve videochiamata. Così rendi la vita difficile ai truffatori e facile agli acquirenti onesti.
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