Casa e affitti
Truffe Airbnb e Booking: come riconoscerle prima di pagare
Truffe Airbnb e Booking: chat su WhatsApp, bonifici fuori piattaforma, link falsi. I segnali d'allarme, il controllo del CIN e cosa fare se hai già pagato.

Quasi tutte le truffe Airbnb seguono lo stesso copione: qualcuno ti spinge a scrivere, prenotare o pagare fuori da Airbnb, via WhatsApp, email, bonifico o con un link a una finta pagina di prenotazione. Tieni messaggi e pagamenti dentro l'app o il sito di Airbnb e di Booking.com, e non pagare mai una casa vacanza con ricariche su carte prepagate, gift card o criptovalute. Se hai trovato l'alloggio su Facebook, su Subito o sul sito di un privato, verificalo prima di versare un euro.
Le truffe Airbnb sono frequenti? Non abbiamo trovato dati di Airbnb o Booking.com su quanti ospiti perdano soldi in Italia. La Polizia Postale però mette in guardia dalle false case vacanza, e Airbnb esclude dalla sua protezione i pagamenti fatti fuori piattaforma. Noi di TrustCamera sviluppiamo un'app fotocamera che assegna un codice di verifica alle foto al momento dello scatto, per questo seguiamo da vicino come i truffatori usano le foto degli annunci. Qui trovi cosa dicono Airbnb, Booking.com e Polizia Postale, aggiornato a ottobre 2026.
Truffe Airbnb: i segnali d'allarme da riconoscere subito
Quasi tutte le truffe intorno ad Airbnb e Booking.com cercano di portare i tuoi soldi fuori dalla piattaforma, dove la protezione per gli ospiti non vale più. Per questo un host che vuole scriverti su WhatsApp prima della prenotazione, ti chiede un bonifico o ti manda un link per «confermare» o pagare ti sta dando il segnale d'allarme più chiaro che riceverai.
- Contatto fuori piattaforma: l'host vuole passare a WhatsApp, SMS o email prima che tu prenoti.
- Pagamento fuori piattaforma: ti chiede un bonifico, una ricarica Postepay, una gift card o criptovalute.
- Link per pagare o confermare: un messaggio ti porta su una pagina che sembra Airbnb o Booking.com.
- Sconto per prenotare direttamente: risparmieresti soldi saltando la piattaforma.
- Fretta: la prenotazione verrà cancellata se non paghi entro poche ore.
- Prezzo troppo basso: molto sotto case simili, e libero all'ultimo momento in alta stagione.
- Dettagli che non tornano: la stessa casa compare altrove con un altro proprietario o un altro nome.
Un solo segnale non prova una truffa. Secondo noi i primi tre bastano per lasciar perdere, perché una vera prenotazione Airbnb si fa e si paga su Airbnb. Gli altri sono motivi per rallentare e controllare. Negli affitti lunghi esiste una versione simile, con falsi proprietari che incassano caparre per case non loro: la trovi nella guida sulle truffe negli affitti di casa.
Il trucco principale: farti prenotare e pagare fuori da Airbnb
Airbnb su questo è molto netto. Secondo la pagina di assistenza su comunicazioni e pagamenti tramite Airbnb, le richieste degli host di prenotare fuori da Airbnb, o di comunicare via WhatsApp, Facebook, SMS o altre piattaforme prima della prenotazione, violano i termini. Chi paga fuori da Airbnb perde la protezione AirCover. Airbnb avverte anche che una richiesta di pagamento tramite bonifico bancario potrebbe indicare una prenotazione fraudolenta e chiede di segnalarla subito.
Le norme di Airbnb per le attività fuori dalla piattaforma elencano i trucchi vietati agli host. Tra questi ci sono gli sconti per prenotare fuori da Airbnb, i link esterni negli annunci o nei messaggi e la cancellazione di una prenotazione per farti prenotare di nuovo direttamente. Precisano anche che la maggior parte degli host non può chiedere un deposito cauzionale, e che nei pochi casi consentiti va indicato nell'annuncio. Un host che chiede un «deposito rimborsabile» con bonifico istantaneo, secondo noi, ha già fatto suonare un campanello d'allarme.
Il motivo di tanta insistenza è semplice. Quando prenoti su Airbnb, paghi tramite Airbnb e hai qualcuno a cui rivolgerti se qualcosa va storto. Un bonifico o un pagamento tramite link arrivano invece direttamente al truffatore. Per questo il truffatore trova sempre un motivo per fare diversamente proprio questa volta: pagare direttamente sarebbe normale, più veloce o più economico.
Resta attento anche dopo la prenotazione. Se un host ti chiede di cancellare con una scusa e ti offre la stessa casa direttamente, sta facendo proprio ciò che le norme di Airbnb vietano. Puoi sempre controllare se la tua prenotazione esiste davvero aprendo l'app di Airbnb o digitando tu l'indirizzo del sito, mai da un link ricevuto.
Tutti i costi obbligatori devono comparire nel dettaglio del prezzo al momento del pagamento. Le eccezioni sono poche. Dove Airbnb non riscuote le tasse, o dove la legge obbliga l'host a riscuoterle direttamente, l'host può incassare fuori piattaforma le tasse indicate nell'annuncio. Gli hotel possono inoltre chiedere al check-in una carta di credito o un deposito per le spese accessorie.
Case vacanza false: annunci copiati e alloggi che non esistono
La Polizia Postale descrive lo schema in un avviso del 2018 sulle truffe delle case vacanza in affitto: una villa con vista mare o in una località di montagna esclusiva, un prezzo vantaggioso e un proprietario impaziente di chiudere. Il finto proprietario propone pagamenti non tracciabili e non può incontrarti perché si trova all'estero. In quell'estate la Polizia Postale riferiva di numerosissime segnalazioni di truffe sugli affitti per le vacanze.
Gli annunci falsi sono di due tipi. Alcuni copiano foto e testi di case vere che si affittano davvero, così arrivi sul posto e trovi altre persone con una prenotazione regolare. Altri inventano un alloggio che non è in affitto o non esiste affatto. In entrambi i casi i soldi sono già partiti quando scopri il problema.
Gli annunci che trovi fuori dalle grandi piattaforme, nei gruppi Facebook, su Subito o sul sito di un proprietario, non hanno una protezione come AirCover. Paghi il proprietario direttamente, quindi tutto dipende dal fatto che sia reale. Su Subito le truffe seguono spesso schemi ricorrenti, che trovi nella guida sulle truffe su Subito. Se l'alloggio ha un suo sito, controlla prima se il sito è affidabile: un dominio appena registrato e nessun dato aziendale sono già un avvertimento.

Come verificare una casa vacanza prima di prenotare
Per un affitto lungo la prova migliore è la visita di persona con il vero proprietario. Con una casa vacanza a centinaia di chilometri è raramente possibile, quindi verifichi separatamente il proprietario e l'immobile. Questi passaggi seguono i consigli della Polizia Postale, con due aggiunte nostre, tra cui il controllo che secondo noi dice di più:
- Cerca i dati dell'annuncio: inserisci in un motore di ricerca nome, telefono e indirizzo per vedere se l'annuncio è già stato segnalato.
- Cerca le foto: la Polizia Postale consiglia Google Immagini per capire se le foto sono state prese dal web. Come farlo con Google Lens, Bing o TinEye lo spieghiamo nella guida sulla ricerca inversa delle immagini.
- Controlla l'indirizzo: con Google Maps verifica che all'indirizzo ci sia davvero quell'edificio.
- Controlla il CIN: ogni casa vacanza in Italia deve indicarlo nell'annuncio (vedi la sezione seguente).
- Fatti dare le condizioni: chiedi per iscritto regole contrattuali, cancellazione e rimborso prima di pagare.
- Chiedi una videochiamata in diretta: il proprietario gira per la casa e inquadra la vista da una finestra.
- Paga in modo tracciabile: la Polizia Postale consiglia metodi sicuri e di evitare le carte prepagate.
Mettiamo al primo posto la videochiamata in diretta. Chiedere una foto della casa con un foglietto con il tuo nome e la data di oggi era un buon test. I generatori di immagini con IA attuali però sanno scrivere testo leggibile, quindi quella foto non dimostra più molto (vedi come capire se una foto è vera). Una videochiamata in cui qualcuno attraversa le stanze e ti mostra un dettaglio scelto da te sul momento è molto più difficile da falsificare.
Nemmeno la videochiamata prova che la persona abbia il diritto di affittare la casa, ed è proprio su questo che puntano molte truffe Airbnb fuori piattaforma. Per il pagamento, secondo noi, se paghi direttamente un proprietario la carta di credito è la scelta più prudente, perché in caso di problemi puoi chiedere alla banca se è possibile contestare l'addebito. Una ricarica su carta prepagata, invece, si recupera molto difficilmente.
Il CIN: il codice che ogni casa vacanza in Italia deve avere
In Italia c'è un controllo in più: il CIN. Secondo l'art. 13-ter del D.L. 145/2023, il Ministero del Turismo assegna un codice identificativo nazionale (CIN) agli appartamenti in locazione turistica o breve e alle strutture ricettive. Chi affitta deve esporre il CIN all'esterno dell'edificio e indicarlo in ogni annuncio, ovunque sia pubblicato. Lo stesso obbligo vale per agenzie e portali.
Senza CIN, o con il codice non indicato, la legge prevede sanzioni per chi affitta e la rimozione dell'annuncio irregolare. Per te che prenoti, il CIN diventa un punto di controllo concreto. Il Ministero del Turismo offre sul portale della Banca Dati Strutture Ricettive (bdsr.ministeroturismo.gov.it) la funzione «Ricerca CIN», pensata per i cittadini che vogliono verificare l'esistenza di un CIN.
Il CIN però non risolve tutto. Un truffatore può copiare il codice di una casa vera insieme alle sue foto, quindi un codice valido dimostra che l'alloggio esiste, non che chi ti scrive sia il proprietario. Secondo noi la regola utile è questa: un annuncio italiano senza CIN è un motivo in più per fermarti. Un annuncio con CIN va comunque verificato con gli altri passaggi, soprattutto se il contatto ti porta fuori dalla piattaforma.

Phishing su Airbnb: email, SMS e messaggi WhatsApp falsi
Alcune truffe Airbnb saltano l'annuncio falso e puntano direttamente ai dati di accesso o della carta. Secondo la guida di Airbnb per riconoscere email, chiamate e siti falsi, le email fraudolente contengono spesso il logo di Airbnb e un falso indirizzo Airbnb come mittente. Molte copiano testi di comunicazioni vere, come la conferma di una prenotazione o di un compenso. Un vero link di Airbnb inizia con https://www.airbnb.com o con un indirizzo nazionale come https://www.airbnb.it. Se il nome Airbnb è scritto male nell'indirizzo, il sito è falso.
Le email autentiche arrivano solo dai domini Airbnb elencati in quella pagina. Airbnb cita domini simili come @bnb.com o @reservation-airbnb.com come esempi di falsi. Fai attenzione anche ai toni urgenti: minacce di sospensione dell'account, di perdita della prenotazione o di ritardo nel pagamento. Nel dubbio non toccare il link, apri l'app o digita tu l'indirizzo del sito. Le pagine che imitano Airbnb si segnalano su airbnb.com/report-phishing.
Lo stesso vale per la truffa Airbnb via WhatsApp. Prima della prenotazione le norme di Airbnb vietano proprio di spostare la conversazione su altre app. Un messaggio WhatsApp che si presenta come «assistenza Airbnb» e ti chiede di pagare o di confermare i dati è un motivo per chiudere la chat.
Se hai già cliccato su un link o condiviso dati, Airbnb consiglia di contattarlo direttamente, così può aiutarti a proteggere l'account. Se hai condiviso dati di pagamento, avvisa anche la tua banca.
Truffa Booking: messaggi WhatsApp e strutture false
Su Booking.com lo schema è lo stesso: portarti fuori dalle condizioni di pagamento della prenotazione. Nei suoi consigli sulla sicurezza per i viaggiatori Booking.com segnala un aumento dei messaggi di phishing tramite WhatsApp. Sembrano arrivare dalla struttura o da Booking.com stessa e contengono dettagli convincenti su date e costo del soggiorno. Di solito chiedono con urgenza di «ricondividere» i dati di pagamento per non perdere la prenotazione.
Booking.com fissa alcuni punti fermi. Non ti chiederà mai i dati della carta di credito via email, telefono, SMS o WhatsApp. Nemmeno un bonifico diverso da quanto indicato nelle condizioni di pagamento della conferma. Per nessuna transazione legittima ti verrà chiesto di pagare con gift card. Se una struttura ti chiede un pagamento urgente, per esempio un bonifico nelle 24 ore successive pena la cancellazione, o insiste per comunicare fuori dalla piattaforma, Booking.com consiglia di contattare subito l'Assistenza Clienti.
Esistono anche strutture false pubblicate direttamente sul portale. Booking.com consiglia di confrontare il prezzo con alloggi simili nella stessa zona, perché prezzi molto più bassi sono spesso un segnale d'allarme. Una struttura iscritta da poco che ti chiede di confermare o di pagare in modo diverso dalla conferma è un altro motivo per non rispondere.
Se hai cliccato su un link, Booking.com consiglia di reimpostare la password, attivare l'autenticazione a due fattori e chiedere alla banca di bloccare le carte usate. Controlla poi l'estratto conto e segnala subito addebiti che non riconosci.
Documento d'identità: quando la richiesta è normale in Italia
In Italia una richiesta di documenti non è di per sé sospetta. Secondo il Servizio Alloggiati della Polizia di Stato, i gestori delle strutture ricettive devono comunicare alla Questura le generalità delle persone alloggiate entro le 24 ore successive all'arrivo. L'art. 13-ter citato sopra estende gli obblighi dell'art. 109 del TULPS anche a chi affitta case per finalità turistiche. Per questo è normale che un host ti chieda i dati del documento.
Contano però il momento e il canale. Le norme di Airbnb vietano agli host di chiedere la foto del documento prima dell'arrivo, salvo che lo richieda la legge. In quel caso l'obbligo va indicato nella descrizione dell'annuncio, prima della prenotazione. Una foto della carta d'identità chiesta su WhatsApp a un «proprietario» con cui non hai ancora prenotato non serve a nessun obbligo di legge.
Secondo noi la regola pratica è semplice. Prima di prenotare non mandare documenti. Dopo la prenotazione, verifica nell'app che la richiesta arrivi dall'host della tua prenotazione, oppure mostra il documento all'arrivo.
Cosa copre AirCover se qualcosa va storto
Ogni prenotazione di un alloggio su Airbnb è coperta da AirCover per gli ospiti. Secondo la pagina di Airbnb su AirCover per gli ospiti, Airbnb interviene nei problemi gravi che l'host non riesce a risolvere. Succede quando l'host cancella prima del check-in, quando non riesci a contattarlo o quando l'alloggio è notevolmente diverso dall'annuncio. Tra gli esempi ci sono il riscaldamento guasto in inverno e meno camere da letto del previsto. Airbnb ti aiuta allora a riprenotare un alloggio simile o ti rimborsa in tutto o in parte.
Ci sono dei limiti. AirCover non è una polizza assicurativa e non copre piccoli disagi come un tostapane rotto. E, cosa che qui conta di più, vale solo per le prenotazioni pagate su Airbnb: un bonifico a un «host» ti lascia senza questa protezione.
Se all'arrivo trovi un problema, Airbnb consiglia tre passaggi. Documentalo con foto o video e avvisa l'host entro 72 ore dalla scoperta. Contatta subito Airbnb se l'host non risponde o non risolve. Foto e video chiari sono il materiale più forte che hai in quella conversazione, e nella guida sulle foto come prova spieghiamo cosa conta quando le usi. Come documentare lo stato di una casa stanza per stanza, anche in un affitto lungo, lo trovi nella guida sul verbale di consegna dell'immobile.
Truffe Airbnb contro gli host: falsi ospiti e phishing sui compensi
Anche gli host sono un bersaglio, per esempio con il phishing sui compensi. La guida antiphishing di Airbnb citata sopra avverte di false conferme di pagamento e di minacce di ritardo del compenso. Airbnb precisa anche che non ti chiamerà mai per chiederti di cambiare il metodo di pagamento o di condividere codici monouso, password o dati di pagamento e compenso. Vale anche se l'ID del chiamante sembra quello di Airbnb. Riattacca e chiama tu Airbnb, segnalando il numero, l'ora della chiamata e cosa ti hanno detto.
Fai la stessa attenzione con gli «ospiti» che vogliono pagare fuori da Airbnb o spostare la conversazione su WhatsApp prima della prenotazione. Le norme di Airbnb vietano di chiedere, inviare o ricevere pagamenti fuori dalla piattaforma. Secondo noi un ospite che insiste va rifiutato, perché un pagamento fuori piattaforma ti lascia senza il supporto di Airbnb se viene annullato o non arriva mai.
Se affitti privatamente tramite Subito, Facebook o un tuo sito, vale la regola di chi vende online: considera un pagamento arrivato solo quando lo vedi sul tuo conto, non su uno screenshot. Non aprire link che promettono di «sbloccare» un pagamento a tuo favore.
Truffa su Airbnb o Booking: cosa fare se hai già pagato
Se una di queste truffe Airbnb ti è già costata soldi, o hai inserito dati su una pagina falsa, muoviti subito. In base a ciò che dicono Airbnb, Booking.com e Polizia Postale, questi sono i passaggi:
- Chiama la banca, Poste Italiane o l'emittente della carta: chiedi se il pagamento si può bloccare o richiamare, e blocca la carta se ne hai inserito i dati su una pagina falsa.
- Avvisa la piattaforma: su Airbnb segnala il messaggio dalla sezione Messaggi o contatta l'assistenza. Su Booking.com contatta l'Assistenza Clienti e segnala che potresti essere vittima di una truffa.
- Salva le prove: fai screenshot di annuncio, messaggi, email, sito e ricevuta di pagamento.
- Proteggi l'account: cambia la password e attiva l'autenticazione a due fattori se hai fatto l'accesso da un link.
- Presenta denuncia-querela: in un ufficio della Polizia di Stato o in una stazione dei Carabinieri. Per la truffa semplice serve la querela, di regola entro tre mesi da quando hai scoperto il fatto.
Puoi anche inviare una segnalazione alla Polizia Postale dal sito commissariatodips.it, per esempio per un sito di prenotazione falso. La segnalazione aiuta a far chiudere pagine e annunci, ma non sostituisce la denuncia. Alla denuncia porta screenshot e ricevuta del pagamento, e muoviti presto: i tempi contano sia per la querela sia per tentare di bloccare i soldi, quindi non aspettare la fine delle vacanze. Cosa portare e come presentare la querela dopo un pagamento a un falso locatore lo spieghiamo nella guida sulla denuncia per truffa sull'affitto.
Mostrare agli ospiti che le foto della casa sono attuali
Tutti questi annunci falsi complicano la vita anche ai proprietari onesti. Se affitti una casa tramite Facebook, Subito o un tuo sito, gli ospiti più attenti ti chiederanno come fanno a sapere che è vera, e fanno bene. Una prova che le tue foto sono attuali e non modificate può accorciare questo scambio.
Sviluppiamo TrustCamera proprio per questo. Scatti foto o un breve video della casa direttamente nell'app, senza upload dalla galleria, e a ogni scatto l'app assegna un codice di verifica. Quando un ospite chiede una prova, fai uno scatto nuovo e gli mandi il codice, che può verificare subito e gratis su app.trustcamera.com, senza account. Vede che il file non è cambiato dallo scatto, con data e ora e la posizione approssimativa, entro circa 10 km e mai la posizione esatta. Trovi i dettagli in come funziona TrustCamera.
Gli ospiti possono usare la stessa idea al check-in. Fotografa lo stato dell'alloggio nell'app e manda subito i codici all'host, così può verificarli sul momento. Conserva anche le tue copie delle foto.
I limiti contano: il codice prova il file, non la scena. Non mostra che chi lo manda abbia il diritto di affittare la casa, che nulla sia rimasto fuori dall'inquadratura o che qualcuno ti consegnerà le chiavi. Documenta lo stato dell'alloggio in modo che altri possano controllarlo, ma non decide una controversia e non sostituisce una prenotazione con la protezione della piattaforma. Le versioni di TrustCamera per Android e iOS arriveranno a breve.
Domande frequenti sulle truffe Airbnb
Le truffe Airbnb sono frequenti?
Non abbiamo trovato dati di Airbnb o Booking.com su quanti ospiti vengano truffati in Italia. La Polizia Postale, già in un avviso del 2018, riferiva di numerosissime segnalazioni di truffe sulle case vacanza. Quasi tutti gli schemi funzionano solo se paghi fuori dalla piattaforma, quindi tenere messaggi e pagamenti su Airbnb o Booking.com ti tiene lontano dalle trappole più comuni.
Come funziona la truffa Airbnb su WhatsApp?
Un falso host o un finto operatore dell'assistenza ti contatta su WhatsApp, a volte con dettagli convincenti su date e prezzo del soggiorno. Poi ti chiede un bonifico, un pagamento tramite link o di «confermare» i dati della carta. Airbnb vieta agli host di spostare la conversazione fuori piattaforma prima della prenotazione, quindi chiudi la chat e segnalala.
Come capire se una casa vacanza è una truffa?
Controlla che il prezzo sia in linea con alloggi simili, cerca le foto e i dati dell'annuncio online e verifica l'indirizzo su una mappa. Per le case in Italia controlla che l'annuncio riporti il CIN. Prenota e paga sulla piattaforma. Per gli annunci fuori da Airbnb o Booking.com chiedi una videochiamata in diretta prima di pagare qualsiasi cifra.
Come si segnala una truffa ad Airbnb o Booking.com?
Su Airbnb segnala il messaggio sospetto dalla sezione Messaggi o contatta l'assistenza dall'app, e segnala le pagine che imitano Airbnb su airbnb.com/report-phishing. Su Booking.com contatta l'Assistenza Clienti. Se hai perso soldi, avvisa anche la banca, presenta denuncia-querela alla Polizia di Stato o ai Carabinieri, di regola entro tre mesi, e, se vuoi, invia una segnalazione alla Polizia Postale.
Airbnb mi rimborsa se vengo truffato?
Se hai prenotato e pagato su Airbnb, AirCover può aiutarti nei problemi gravi, come un host che cancella prima del check-in o un alloggio molto diverso dall'annuncio, con una nuova sistemazione o un rimborso totale o parziale. Se hai pagato fuori da Airbnb, AirCover non si applica. Restano la banca, la denuncia e la segnalazione alla piattaforma.
È normale che l'host mi chieda il documento d'identità?
In Italia sì, perché chi ospita deve comunicare alla Questura le generalità degli ospiti. Conta però quando e come. Le norme di Airbnb vietano di chiedere la foto del documento prima dell'arrivo, salvo obbligo di legge indicato nell'annuncio. Non mandare documenti su WhatsApp a chi ancora non ti ha dato una prenotazione confermata sulla piattaforma.
Evitare le truffe Airbnb significa restare sulla piattaforma
Quasi ogni schema ha bisogno di una sola cosa da te: un passo fuori dalla piattaforma. Evitare le truffe Airbnb vuol dire soprattutto rifiutare quel passo, che sia una chat su WhatsApp prima della prenotazione, un bonifico, uno «sconto» per prenotare direttamente o un link per confermare il pagamento. Tieni prenotazioni, messaggi e pagamenti su Airbnb o Booking.com e la protezione per gli ospiti resta al suo posto.
Per le case che trovi altrove, verifica separatamente proprietario e alloggio, controlla il CIN e chiedi una videochiamata in diretta prima di pagare. Se qualcosa è già andato storto, chiama prima la banca, poi avvisa la piattaforma e presenta denuncia-querela.
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